Un fine settimana, dal 16 al 18 febbraio, a contatto con il mondo del cavallo, con eventi e gare presso la Fiera di Roma. L'evento prevede, tra le tante discipline, un concorso internazionale di salto ostacoli CSI* e CSI**.

In seguito alle dimissioni della sig.ra Barbara Filippucci entra a far parte del Consiglio Regionale Fise Lazio, in qualità di Rappresentante dei Tecnici, la sig.ra Michela Toti
Alla sig.ra Barbara Filippucci va il più sentito ringraziamento del Presidente Carlo Nepi e dell'intero Consiglio per il prezioso apporto dato con  grande passione e competenza.
Alla sig.ra Michela Toti, l'augurio che possa fornire il proprio contributo con altrettanto entusiasmo e partecipazione al servizio della Regione.   

In allegato l'articolo della Federazione Sport Equestri, nel quale si segnala il Bando della Regione Lazio “Sport in/e movimento – Interventi per l’impiantistica sportiva”, finalizzato a sostenere e promuovere la pratica sportiva attraverso la definizione di un programma straordinario di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti sul territorio regionale. 

https://www.fise.it/federazione/news-la-federazione/archivio-news-la-federazione/11750-bando-regionale-per-impiantistica-sportiva.html

Il database è disponibile in allegato.

Coloro che non trovano il loro nominativo possono compilare il modulo di inserimento al seguente link: http://goo.gl/tycfc -
I nominativi saranno pubblicati online previo controllo dei dati inseriti da parte del Comitato Regionale Fise Lazio.

Per eventuali errori presenti nel file on-line inviare una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Scarica il file: Database Ufficiali di Gara - 27 ottobre 2014

Il settore che più vanta una crescita esponenziale negli ultimi anni è sicuramente il settore pony.Gli ottimi risultati in termini di aumento del numero di tesserati in età pony (dai 4 ai 16 anni) è in gran parte dovuto sia alle numerose iniziative promozionali proposte dalla Fise (es: “Il Battesimo della Sella”), sia alla duttilità dei pony ad uso sportivo che vengono ormai impiegati in quasi tutte le discipline cavalli.
 
Per definizione il pony è un piccolo cavallo con un’altezza massima al garrese cm.148 (cm 149 con i ferri). Essi si dividono in pony di tipo “A” (fino a cm.117) e pony di tipo “B” (oltre cm.117).
 
Il valore pedagogico e formativo dell’attività pony con bambini e ragazzi in età adolescenziale e pre-adolescenziale è ormai noto a tutti, tuttavia quello che ne evidenzia ancor più il valore è l’ampia possibilità di impiego nelle attività equestri.
 
Da tempo utilizzati nelle discipline olimpiche (salto ostacoli, completo e dressage), essi vengono impiegati con successo in attività ludico-addestrative come i pony games, le gimkane ed il carosello.
 
Recentemente il loro utilizzo si è esteso a discipline come l’endurance, il polo, gli attacchi, l'Horseball e negli ippodromi in specialità come il mini trotto ed il galoppo.
 
Salve amici, sono ‘Tony il Pony’ e sono la mascotte di tutti gli amici Pony ospitati presso i Circoli Ippici affiliati alla Federazione Italiana Sport Equestri.
Con noi si possono svolgere molte attività a partire dall’età di quattro anni.
 
Frequentando un scuola con un Pony Club troverai degli istruttori molto preparati che ti insegneranno a darci da mangiare, a pulirci, a metterci la sella ed a salire su di noi per divertirci assieme.
 
Le attività equestri che possiamo fare assieme sono tantissime,  potremmo cominciare con il Volteggio e con i Pony Games, per poi passare alle discipline olimpiche come il Salto Ostacoli, il Dressage ed il Completo, o praticare qualche nuova disciplina per noi Pony, come l’Endurance,  le Corse in pista al galoppo o il Mini-trotto.
Se non hai avuto ancora l’occasione di trascorrere del tempo con noi, fallo subito, rivolgendoti ad un Circolo Ippico affiliato alla F.I.S.E. dove potrai trovare un Pony Club con tanti piccoli amici a quattro zampe che ti aspettano per trascorrere assieme dei piacevolissimi momenti.
Inoltre, se vuoi,  puoi  inviarci per posta elettronica una foto o un disegno con il tuo nome, sarà per noi un immenso piacere pubblicarli nella rubrica qui a lato.

Il settore che più vanta una crescita esponenziale negli ultimi anni è sicuramente il settore pony.Gli ottimi risultati in termini di aumento del numero di tesserati in età pony (dai 4 ai 16 anni) è in gran parte dovuto sia alle numerose iniziative promozionali proposte dalla Fise (es: “Il Battesimo della Sella”), sia alla duttilità dei pony ad uso sportivo che vengono ormai impiegati in quasi tutte le discipline cavalli. Per definizione il pony è un piccolo cavallo con un’altezza massima al garrese cm.148 (cm 149 con i ferri). Essi si dividono in pony di tipo “A” (fino a cm.117) e pony di tipo “B” (oltre cm.117).

Il valore pedagogico e formativo dell’attività pony con bambini e ragazzi in età adolescenziale e pre-adolescenziale è ormai noto a tutti, tuttavia quello che ne evidenzia ancor più il valore è l’ampia possibilità di impiego nelle attività equestri. Da tempo utilizzati nelle discipline olimpiche (salto ostacoli, completo e dressage), essi vengono impiegati con successo in attività ludico-addestrative come i pony games, le gimkane ed il carosello. Recentemente il loro utilizzo si è esteso a discipline come l’endurance, il polo, gli attacchi, l'Horseball e negli ippodromi in specialità come il mini trotto ed il galoppo.

Salve amici, sono ‘Tony il Pony’ e sono la mascotte di tutti gli amici Pony ospitati presso i Circoli Ippici affiliati alla Federazione Italiana Sport Equestri. Con noi si possono svolgere molte attività a partire dall’età di quattro anni. Frequentando un scuola con un Pony Club troverai degli istruttori molto preparati che ti insegneranno a darci da mangiare, a pulirci, a metterci la sella ed a salire su di noi per divertirci assieme.

Le attività equestri che possiamo fare assieme sono tantissime,  potremmo cominciare con il Volteggio e con i Pony Games, per poi passare alle discipline olimpiche come il Salto Ostacoli, il Dressage ed il Completo, o praticare qualche nuova disciplina per noi Pony, come l’Endurance,  le Corse in pista al galoppo o il Mini-trotto.Se non hai avuto ancora l’occasione di trascorrere del tempo con noi, fallo subito, rivolgendoti ad un Circolo Ippico affiliato alla F.I.S.E. dove potrai trovare un Pony Club con tanti piccoli amici a quattro zampe che ti aspettano per trascorrere assieme dei piacevolissimi momenti.Inoltre, se vuoi,  puoi  inviarci per posta elettronica una foto o un disegno con il tuo nome, sarà per noi un immenso piacere pubblicarli nella rubrica qui a lato.

Foto dello Studio Fotografico Andrea BonagaIl Reining è una disciplina dell'equitazione americana. E' la base di tutte le discipline western elevata ai massimi livelli, in cui si ricerca la perfetta sintonia tra cavallo e cavaliere. Il termine "Reining" deriva dal verbo to rein, ossia "guidare fra le redini": il cavaliere deve guidare il cavallo in figure (dette manovre). Trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini: avanzamenti veloci del cavallo per bloccare la vacca in fuga, arresti repentini e inversioni del senso di marcia. Con il passare degli anni i cowboy, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin).

Queste esibizioni costituirono le fondamenta dello sport omonimo. Nel Reining, le manovre sono estremizzate e rese spettacolari, ma senza perdere in precisione, scioltezza, classe e soprattutto spontaneità. Il Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell'ambito dell'equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità. Fin dall'inizio del nuovo secolo in cui è entrata a far parte del contesto FEI - Federazione Equestre Internazionale, la disciplina del Reining ha rafforzato il medagliere FISE e CONI , con medaglie d'oro, d'argento e bronzo sia nelle competizioni individuali che in quelle a squadre. L'edizione dei World Equestrian Games del 2010 in Kentucky ha visto la squadra italiana salire sul podio mentre agli Europei del 2012 si è aggiudicata il gradino più alto a squadre oltre che all'oro e all'argento nelle individuali.

Il Reining è, a torto o a ragione, definito spesso come il dressage dell'equitazione americana. L'accostamento Dressage-Reining deriva forse dal fatto che entrambe le discipline si basano su movimenti obbligatori (figure/manovre) da eseguire secondo un certo ordine (ripresa di dressage/ pattern), valutate da giudici che assegnano i punteggi alle singole manovre e all'insieme. Le manovre di un pattern di Reining sono la stilizzazione dei rapidi movimenti e delle continue inversioni di marcia, stop e turnaround (giri su se stessi a trecentosessanta gradi) compiuti dai cavalli dei ranch per radunare e lavorare la mandria. Il percorso comprende cerchi grandi e piccoli a diversa velocità, cambi di galoppo al volo, spin - appunto una serie di "piroette" eseguite dal cavallo facendo perno su un arto posteriore e incrociando gli anteriori - back, rollback e sliding stop. Quest'ultima è la figura simbolo della specialità: al cavallo, lanciato al galoppo in dirittura lungo uno dei lati lunghi dell'arena, viene chiesto uno stop immediato.

Agevolato da una propensione naturale e da un'apposita ferratura dei posteriori (i ferri particolarmente lisci creati dai maestri maniscalchi statunitensi per il Reining si chiamano appunto "slider"), il cavallo blocca le gambe posteriori portandole decisamente sotto di sé e continua a camminare con gli anteriori. Il risultato è una lunga e spettacolare scivolata, lo slide, che culminerà in una rapida inversione di marcia, tramite un back (camminata veloce all'indietro per alcuni metri) o un rollback: dalla posizione raccolta dello sliding stop, il cavallo fa perno sui posteriori e sposta le spalle compiendo una rotazione di 180°, per poi riprendere a galoppare nel verso opposto dal quale era venuto. Il Reining moderno esige che tutto il "go" (così viene chiamato lo show di un binomio) sia armonicamente collegato, che nella successione delle diverse manovre non vi siano spiacevoli e prolungate esitazioni o interventi bruschi sul cavallo. Il "disegno" tracciato dal binomio sul fondo gara deve risultare simmetrico e privo di sbavature. Le redini vengono utilizzate impercettibilmente e solo appoggiandole sul collo: non deve avvenire contatto con la bocca del cavallo, che risulterà assolutamente libera.

Gli ordini da parte del cavaliere vengono comunicati principalmente tramite assetto e gamba. E' inoltre tassativo per ottenere un buon punteggio, che il cavallo si dimostri volenteroso, allegro e sereno, l'incollatura portata in atteggiamento totalmente naturale, l'andatura rilassata ed elegante. Soprattutto è necessario che rimanga in ogni istante perfettamente sotto controllo: è questa l'essenza basilare del Reining. Le manovre sono essenzialmente effettuate al galoppo e devono dimostrare energia, precisione e disponibilità del cavallo a fronte di minimi interventi del cavaliere. "Montare un cavallo da Reining non significa solamente guidarlo, ma controllare ogni suo movimento. Il miglior cavallo da Reining deve essere guidato o controllato senza che opponga la minima resistenza. Qualsiasi movimento compiuto dal cavallo di sua iniziativa deve essere considerato mancanza di controllo. Ogni deviazione dal pattern deve essere considerata come una mancanza o perdita temporanea di controllo e quindi penalizza a seconda della gravità della deviazione. Saranno valutati ed apprezzati dal giudice la fluidità dei movimenti, la finezza, l'attitudine, al velocità e l'autorità nello svolgere le varie manovre, oltre al controllo della velocità, fattore che aumenta il grado di difficoltà e lo rende più piacevole a vedersi."

testo di Melania Limongelli

ph. Andrea Bonaga

La ginnastica necessaria ad un cavaliere principiante deve mirare in primo luogo all'elasticità e alla coordinazione dei movimenti, quindi al rafforzamento di alcune strutture muscolari, quelle dorsali, addominali e delle gambe. Tale accrescimento avviene tramite esercizi ginnici quali rotazioni, flessioni, circonduzioni, saltelli, salite e discese. Per velocizzare la prima parte del percorso di apprendimento dell'equitazione, e, nel contempo approfondire la sicurezza del cavaliere, si svolgono lezioni di volteggio propedeutico all'equitazione.

Sul cavallo in movimento nel circolo, la situazione emotiva è favorevole, non esiste la necessità di guidarlo e ci si può dedicare alla scoperta dei movimenti. Si inizia "il gioco" ricercando occasioni di accordo tra il proprio corpo e quello del cavallo; diventando abili si costruiscono accordi sempre più complessi fino a trovare una vera armonia. 
L'esecuzione di varie figure a diverse andature affina le abilità isodinamiche, le mani libere e l'assenza di appoggi per i piedi favorisce la presa di coscienza della mobilità del bacino.

La capacità di movimento isodinamico, favorita dallo sviluppo del sistema percettivo permette di sperimentare nuove posizioni e le figure, suggerite dall'istruttore, affinano la capacità di eseguire movimenti degli arti dissociati da quelli del tronco. Il volteggio propedeutico all'equitazione stimola creatività e la capacità di immaginare il proprio corpo in movimento nello spazio. Attraverso gli esercizi ginnici, svolti all'interno della disciplina del volteggio, il cavaliere principiante acquisisce sicurezza e determinazione, fattori fondamentali per la "conquista" dell'assetto, della posizione e della padronanza sul cavallo. Le gare sono di squadra e si realizzano in gare regionali, nazionali, Campionati Europei.

Lo sport degli attacchi consiste nell’uso del cavallo attaccato alla carrozza, si possono avere dunque tipologie di attacchi a seconda di quanti cavalli vengono attaccati alla carrozza: il singolo (un solo cavallo), la pariglia (due cavalli), ed il tiro a quattro (quattro cavalli : due davanti chiamati di volata e due dietro detti carrozzieri).

E’ sicuramente una disciplina che da emozioni attraverso la velocità di certi percorsi, la precisione nelle gare di dressage, l’arte e tradizione. I concorsi e gli eventi con cavalli e carrozze sono qualcosa di unico. Questo sport e disciplina equestre è l'unica dove ci si può sfidare sullo stesso piano dai 14 anni fin oltre i 70, uomini e donne alla pari, con cavalli o pony.

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