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Conz Salvadè foto Mezzelani Carbone-GmtBisognerà attendere il 15 agosto (data di scadenza per le iscrizioni definitive ) per conoscere il quartetto azzurro che rappresenterà l'Italia alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro.


Al momento, due laziali, Francesca Salvadè (Muggel 4) e Antonella Cecilia (Ubacho), compaiono nella lista dei probabili paralimpici.
A far loro compagnia:
Sara Morganti su Royal Delight
Sara Morganti su Ferdinand di Fonte Abeti
Luigi Ferdinando Acerbi su Quasimodo di San Patrignano
Silvia Veratti su Zadok
Federico Lunghi su Laudario
Alessio Corradini su David Brown
Alessio Corradini su Levinia 10
Nel frattempo, la marcia di avvicinamento alla sfida a 5 cerchi si è tinta della solennità istituzionale, nella tanto consueta quanto emozionante consegna del tricolore. Di fronte a un centinaio di atleti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato la bandiera italiana nelle mani di Federica Pellegrini e di Martina Caironi, rispettivamente portabandiera dei sogni olimpici e paralimpici.
La delegazione azzurra era guidata dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dal Segretario Generale, Roberto Fabbricini, dal Vice Segretario e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Il Governo era rappresentato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Luca Lotti. Presenti molti Presidenti Federali, membri di Giunta e del Consiglio Nazionale.
In rappresentanza degli atleti, accompagnata dal presidente Vittorio Orlandi, dal segretario generale Walter Caporizzi, e dal tecnico federale Laura Conz, la nostra Francesca Salvadè.
E' trapelata una forte emozione dalle parole di Luca Pancalli:"Dovessi sintetizzare cinque parole delle riflessioni che voglio fare a lei signor Presidente, evidenzierei emozione, passione, orgoglio, gratitudine e speranza. Ciascuno di loro rappresenta un pezzo della famiglia paralimpica e sono talenti con la A maiuscola, e il sogno di ogni atleta è quello di recitare su quel palcoscenico. L'orgoglio in questa straordinaria consuetudine, della consegna del tricolore, in questa occasione a Federica e a Martina si rinnova, fa crescere culturalmente il paese. Rompo gli schemi del formalismo, signor Presidente ci faccia vincere la prima medaglia d'oro, la sua presenza alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Ma comprenderemo, visti i tantissimi impegni, se non sarà presente, perché so che con il cuore sarà con noi".
(Dan.Cur.)

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