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CONSULENZA ANAGRAFE EQUINA
Dott.ssa Lisa Longo - cell. 3921431003

Confermata l'Unità Didattica 8 Pedagogia e Tecniche Educative nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì (03-05 dicembre) presso il centro ippico il Giardino di Filippo (Viterbo).

Caprilli di gruppo

Celebrato con un importante convegno a Roma il 150° anniversario della nascita del padre dell'equitazione naturale 

“Federigo Caprilli: sempre attuale?”, è il titolo del convegno-dibattito che si è tenuto presso la Biblioteca Militare Centrale, nella sede del Ministero della Difesa a Roma. L’appuntamento, che ricade nel 150° anniversario della nascita del Capitano Federigo Caprilli, ha approfondito, sotto molteplici aspetti, la figura del padre dell’equitazione naturale e la grandissima eredità che questo fondamentale personaggio dell’equitazione italiana ha lasciato a tutti gli sport equestri mondiali.  

Nell’iniziativa – organizzata dal Centro Studi della Federazione Italiana Sport Equestri con il fondamentale contributo dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e che si avvale del patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale – si sono susseguiti relatori di altissimo profilo. Cultura, storia, scienza e, naturalmente, sport sono stati gli argomenti che hanno permesso di portare alla luce la grande figura di Federigo Caprilli.

Un apparente e sottile fil rouge unisce Caprilli a Charles Robert Darwin. Figli entrambi della propria epoca hanno, ognuno nel proprio ambito, aperto la strada all’osservazione della vita emozionale degli animali.  
Se nel 1872 nel lavoro “L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali”, Darwin individua le emozioni (gioia, stupore, paura, disgusto, ira e lutto) presenti in tutte le culture umane ed in tutto il mondo animale; Federigo Caprilli, nel 1889 poco più che ventenne, individua negli occhi dei cavalli quell’espressione di disgusto prodotta da un modo di saltare totalmente innaturale.

Con l’abile moderazione del giornalista equestre Umberto Martuscelli, ad aprire i lavori è stato Marco Di Paola (Presidente FISE):«Sono onorato di poter promuovere questo momento di cultura, legato ad un uomo di grande importanza per il mondo equestre. L’equitazione non è soltanto uno sport, ma uno stile di vita; c’è, infatti, un rapporto con un altro atleta, ovvero il cavallo. Caprilli ci ha dato un messaggio incredibilmente lungimirante: ci ha, infatti, aiutato ad interpretare il rapporto con un atleta silenzioso come il cavallo, per permetterci di raggiungere dei primati sportivi. La FISE ha sicuramente a cuore le vittorie e le medaglie, ma ha altrettanto a cuore il messaggio di cultura e rispetto verso il cavallo. Il nostro compagno di vita e di sport». 

A portare i saluti del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano è stato il Generale di Brigata Claudio Fazari, seguito dall’intervento del Col. Claudio Romano, comandante del Centro Militare d’Equitazione di Montelibretti seconda casa di Caprilli.

A seguire l’interessante intervento di Patrizia Carrano (amazzone amatoriale e autrice di romanzi sull’equitazione):«Federigo Caprilli è un personaggio vissuto in un’epoca di profondi mutamenti nel campo delle scienze, delle tecniche e del costume, che hanno influito profondamente nel suo modo di intendere la vita e l’equitazione. Caprilli, da uomo del suo tempo, ha assorbito – talvolta forse inconsapevolmente – le molte suggestioni che gli sono venute dal dibattito scientifico suscitato dalle tesi di Darwin e dalla passione per “il modernismo” che animava i circoli culturali presenti a Torino. È l’insieme di queste suggestioni che contribuisce a liberare il suo pensiero e il suo talento dalle rigidità accademiche».

Giovanni Battista Tomassini (Caporedattore della redazione cultura e spettacolo del TG3) ha poi analizzato il metodo caprilliano: «La rivoluzione tecnica ideata da Caprilli, con l’introduzione del suo “sistema di equitazione naturale”, rappresenta una netta cesura rispetto alla tradizione equestre precedente. Questo ha indotto i suoi epigoni a un generico rifiuto e un immotivato oblio della storia equestre. In realtà, l’innovazione del metodo caprilliano, riportando la scuola italiana d’equitazione all’attenzione del mondo, compie e chiude una parabola iniziata nel Rinascimento, con la pubblicazione in Italia dei primi trattati equestri e con il primato dei cavallerizzi italiani nelle corti europee. Dal punto di vista tecnico, prima di Caprilli non c’erano “i barbari”, ma un sofisticato patrimonio di sapere equestre, funzionale a tipologie differenti di cavalli e ai loro diversi impieghi».

 

Caprilli

Mario Gennero, professore e giudice internazionale di salto ostacoli, consigliere del Comitato Regionale FISE Piemonte e grande esperto di Federigo Caprillisi è soffermato poi sul primo concorso internazionale (Torino 1902). 

"Torino ha in questi giorni il nobile, invidiato vanto di veder compiersi tra le sue mura un cimento internazionale come mai in niuna città si ebbe...” 

«Con queste parole ha inizio il primo di una lunga serie di articoli dedicati dalla Gazzetta del Popolo del 7 giugno 1902 ad un avvenimento sportivo che segnò una pietra miliare nella storia dell'equitazione: il primo concorso Ippico Internazionale. Si rinnovava nella città Sabauda un altro evento equestre, il primo concorso ippico della storia dell'equitazione italiana organizzato nel 1884. Il concorso ippico internazionale di Torino del 1902 ebbe una risonanza europea, fu aperto agli ufficiali in servizio delle Armi a cavallo ed ai civili. A Torino, secondo la stampa, convennero tra spettatori, componenti della giuria, commissioni di rappresentanza e concorrenti circa 500 ufficiali. Il concorso determinò il successo e la validità del “sistema” di Caprilli che fu presente con tutti i suoi migliori allievi della Scuola di Pinerolo. Il Capitano stesso si aggiudicò la gara militare del “salto in estensione”. In un fuori programma Caprilli conquistò il record mondiale di “salto in elevazione” superando i 2 mt di altezza (per la precisione 2,08 mt)». 

Importante l’intervento di Michele Panzera (Professore Ordinario di Etologia veterinaria e Benessere animale presso il Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università degli Studi di Messina): «Nel 1872 Charles Darwin pubblica il libro “Espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, consacrandosi – per le modalità di descrizione delle espressioni e degli atteggiamenti delle diverse emozioni animali – quale pioniere dell’etologia descrittiva e del disegno sperimentale etologico, in un momento storico delle scienze esatte nel quale ancora si era ben lungi dall’intravedere i correlati neuronali della fisiologia neurovegetativa. Nel 1889 il Caprilli, a 21 anni, con il suo cavallo di nome “Sfacciato”, definisce i capisaldi metodologici del suo sistema naturale di equitazione. A quel tempo gli scritti di Darwin non avevano ancora ottenuto alcun riscontro presso la comunità scientifica internazionale, anzi tutt’altro, ed il Caprilli – acuto osservatore del “disgusto” manifestato dai cavalli dopo molti salti effettuati secondo le regole dell’equitazione di maneggio di allora – con pionieristico intuito affermava che non bisognava asservire, ma assecondare l’equilibrio naturale del cavallo; non bisognava trattenere, ma liberare il bilanciere cefalo-rachidiano. Solo così il cavallo, maestro di relazioni empatiche, avrebbe servito con fiducia e rispetto le richieste del suo cavaliere».

A chiudere gli interventi scientifici è stato Gianluigi Giovagnoli, veterinario specializzato in sanità animale, perfezionato in Medicina dello sport del cavallo, dottore di ricerca, autore, docente presso le Università degli Studi di Perugia, Sassari e Milano e responsabile dell’ufficio veterinario della FISE. “Si dice che la visione di un salto di un cavallo scosso abbia ispirato Caprilli nel definire il Suo metodo. La scienza contemporanea ha poi confermato i vantaggi di tale tecnica, sia dal punto di vista biomeccanico, sia dal punto di vista neurofisiologico, dello schema motorio del salto e sia da quello clinico e di longevità sportiva del cavallo. In questo senso lo stile introdotto da Caprilli è stato tanto innovativo nell’equitazione sportiva moderna, tanto quanto lo è stato lo stile di Richard Douglas "Dick" Fosbury, il famoso “Fosbury Flop”, reso famoso nell’atletica leggera del salto in alto durante le olimpiadi di Città del Messico del 1968, solo un centinaio di anni dopo Federigo Caprilli!”Durante il convegno sono state illustrate le basi scientifiche che dimostrano quanto precocemente intuito dal nostro genio dell’equitazione.

Grande interesse per la seconda fase del convegno che ha visto poi un moderatore d’eccezione: la doppia medaglia d’oro olimpica nella disciplina del completo a Tokyo 1964 Mauro Checcoli. L’ex presidente FISE e dell’Accademia Nazionale Federigo Caprilli si è soffermato sugli importantissimi valori lasciati in eredità dal capitano dell’Esercito Italiano a tutto il mondo dell’equitazione. Checcoli si è avvalso della straordinaria testimonianza di cavalieri italiani di primissimo livello comel’aviere capo Luca Marziani Filippo Moyersoen, per il salto ostacoli, il sergente Emiliano Portale e l’appuntato scelto Stefano Brecciaroli per il completo ed il tecnico e cavaliere internazionale Ten. Col. Andrea Mezzaroba.   

Ricordare Caprilli, quindi, significa richiamare l’attenzione non solo sul suo pensiero, o forse sarebbe più esatto dire sulla sua filosofia equestre, ma anche sull’epoca storica che lo vide protagonista. Ripensando alla sua vita, oltre che al suo sistema, appare evidente come l’equitazione sia parte integrante della cultura di un’epoca; come la condizioni e come da essa sia, a sua volta, condizionata. Caprilli, opera una rivoluzione sia dal punto di vista delle tecniche equestri che nel modo di percepire l’animale cavallo. Questo capovolgimento d’ottica lo rende un anticipatore della sensibilità attuale e degli apporti del pensiero scientifico moderno.

Corso vet 26 novembre

Si è svolto a Roma in collaborazione con FNOVI

Lunedì 26 novembre si è svolto il corso per l'accreditamento di base del Veterinario FISE. Si è tenuto a Roma, presso la Sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni Sportive in Viale Tiziano, 74.

Il corso, organizzato in collaborazione con FNOVI, ha carattere obbligatorio per l’accreditamento di base del Veterinario Fise, che per poter svolgere funzioni in ambito federale deve essere iscritto alla FISE. L’accreditamento viene rinnovato con la frequenza al corso ogni quattro anni. Il corso consente inoltre l’acquisizione di crediti ECM (aggiornamento professionale obbligatorio previsto dal Ministero della Salute per le professioni medico-sanitarie).

 

Corso VETIl corso, a cui erano iscritti circa 140 veterinari, è stato video ripreso ed utilizzato per la creazione della FAD che successivamente FNOVI metterà a disposizione gratuita di tutti i veterinari d’Italia sulla piattaforma FNOVI Conservizi per la futura acquisizione di crediti ECM e Accredito FISE.

La partecipazione al corso frontale come quello svoltosi a Roma consente inoltre uno scambio culturale tra colleghi, riconosciuto di utilità fondamentale alla formazione e alla corretta comprensione dei test finali.

 

Corso Vet 2Nei prossimi mesi la FNOVI caricherà tutto il materiale inerente al corso sulla sua piattaforma FAD per consentire l’accreditamento anche per chi non ha potuto partecipare all’interessante incontro del 26 novembre a Roma.

Comunichiamo che per cause di forza maggiore non è possibile assicurare il servizio on-line all'utenza per un guasto tecnico. L'ufficio rimane aperto al pubblico per gli altri servizi.

Seguirà avviso quando sarà ripristinato il servizio.

Si è svolto oggi alla presenza di Fise, FitetrecAnte, Asi e Anite

La FISE, la FitetrecAnte, con l’ASI in rappresentanza degli EPS e l’ANITE, hanno preso parte oggi, giovedì 22 novembre, all’incontro con i rappresentanti dei Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alla circolare relativa al trasporto dei cavalli.

La Fise esprime soddisfazione per lo svolgimento dei lavori odierni, durante i quali è stato possibile far comprendere ai Ministeri le esigenze di tutti gli enti coinvolti.

Nonostante la circolare resti al momento vigente, i rappresentanti del Governo si sono resi disponibili a proporre in tempi brevi un’integrazione che tenga conto della realtà e delle esigenze degli enti sportivi affiliati alle Federazioni e agli EPS riconducibili al
CONI.

Da sottolineare il costruttivo rapporto intrapreso dalle Federazioni con Anite per una futura collaborazione

(Nella foto da sx: Emilio Minunzio, Catia Brozzi, Marco Di Paola e Alessandro Silvestri)

Assemblea FEI 2018

Risalto per il nostro Paese con l’assegnazione di importanti eventi internazionali e non solo

Si è conclusa martedì 20 novembre l’Assemblea Generale della FEI che ha visto riunite tutte le federazioni equestri del mondo a Manama in Bahrain. A far parte della delegazione italiana che ha partecipato ai lavori erano presenti il Segretario Generale Simone Perillo e Andrea White, Chef de Mission – International Relations Dipartimento Dressage – Paradressage – WEG - Olimpiadi.

Moltissimi i temi affrontati al tavolo di lavoro, tra cui sono scaturite alcune importanti decisioni, quali la modifica dello Statuto della FEI che ha permesso l’integrazione della Federazione Europea (EEF) all’interno dell’organizzazione FEI: il Presidente EEF Theo Plogemakers, olandese, ed il Vice Presidente della EEF Armagan Ozgorkey, turco, diventano di diritto membri del board della FEI.

Le modifiche regolamentari delle Discipline Sportive sono state approvate e saranno pubblicate a breve sul sito FEI e divulgate in Italia dai singoli dipartimenti.

Fise Lazio e i Comitati Organizzatori scendono in campo per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne esprimi anche tu un gesto di solidarietà per le numerose vittime. Amazzoni e cavalieri sono invitati sabato 25 e domenica 26 Novembre a scendere in campo con un fazzoletto, treccia, fascia al braccio, fiocchetto o fiore rosso. Basta un semplice gesto per esprimere vicinanza a quella che è una piaga sociale dei nostri giorni. 

Invitiamo gli addetti ai lavori, i Giudici e gli istruttori a diffondere il messaggio e schierarsi dalla parte di chi ne ha più bisogno.

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